JUUL arriva in Italia: rivoluzionerà il mercato?

A distanza di tre anni dall’approdo di JUUL in America, finalmente arriva anche in Italia.

Il direttore generale di JUUL Labs Italia – Cristina Santucci – promette di rivoluzionare il mercato del fumo tradizionale italiano convincendo gli oltre 12 milioni di fumatori a switchare alla sigaretta elettronica super portatile.

Forte dell’esperienza, l’azienda leader del mercato Americano JUUL Labs ha scelto le tabaccherie e i soli specializzati Puff Stores come primi punti di rivendita al pubblico.

Ciò non toglie che in futuro la distribuzione sarà in mano anche ad altri distributori.

Ad ogni modo, a distanza di quasi un mese dall’approdo di JUUL in Italia, anche qui scoppiano le prime polemiche riguardo la vendita dei dispositivi da inalazione ai minori di anni 18. [Qui l’articolo sulla video inchiesta di Striscia La Notizia].

Non dimentichiamo che JUUL è ad oggi al centro di numerose polemiche in America: tra il 2017 e il 2018 il tasso di fumatori/svapatori minorenni è cresciuto dell’1,5% secondo gli ultimi dati americani.

1 Bambino su 5 in America dichiara di aver provato la JUUL a scuola

Non c’è di cosa meravigliarsi, d’altronde JUUL è diventato un prodotto così in voga che è stato coniato un termine sinonimo di vaping – utilizzato per indicare l’atto di utilizzo di una JUUL – Juuling.

Sarà la legislazione italiana al passo con le ultime tendenze?

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